Statuto    
    Regolamento  
       

 

 

 

 

 

STATUTO

del

CENTRO INTERDIPARTIMENTALE PER RICERCHE DI FILOSOFIA MEDIEVALE

"CARLO GIACON"

Fondazione e finalità del Centro

1. Il Centro per Ricerche di Filosofia Medievale, fondato nel 1964 presso l’Università di Padova, con l’approvazione e il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, che ha rinnovato il proprio Statuto in data 2 ottobre 1980 e che è stato successivamente intitolato al suo fondatore "Carlo Giacon", ha lo scopo di promuovere ricerche e studi riguardanti la filosofia sviluppatasi dalla fine dell’età antica al periodo umanistico-rinascimentale.

2. Il Centro, che ha sede presso il Dipartimento di Filosofia, ha carattere interdipartimentale e la sua costituzione, ai sensi e per i fini indicati dall’art. 89 del DPR 382 del 1980 e in conformità dell’art. 40 dello Statuto dell’Università degli Studi di Padova del dicembre 1995, viene promossa dai seguenti Dipartimenti:

Dipartimento di Filosofia

Dipartimento di Storia

3. Il Centro ha come principali finalità quelle

-- di intraprendere ricerche che devono mirare soprattutto a portare alla luce testi ed aspetti della cultura filosofica, teologica e scientifica medievale tuttora sconosciuti o per lo meno inediti, e che per la loro importanza possano contribuire ad una sempre più approfondita conoscenza e valorizzazione del pensiero medievale;

-- di promuovere gli studi sulla trasmissione di alcune dottrine della filosofia greca, attraverso i filosofi arabi ed ebraici, ai filosofi medioevali latini;

-- di analizzare a livello interdisciplinare l’incidenza dei concetti filosofici nella produzione letteraria sia in lingua latina, sia nelle lingue volgari nazionali;

-- di promuovere e coordinare ricerche nell’ambito del pensiero giuridico-politico medievale, in rapporto sia all’elaborazione dottrinale sia ai contesti istituzionali di diffusione;

-- di promuovere ricerche interdisciplinari attorno al tema dell’immaginario sia collettivo che individuale, e sull’evoluzione dei temi che lo costituiscono;

-- di attuare iniziative per diffondere i risultati scientifici acquisiti;

-- di collaborare a livello nazionale e internazionale con Centri analoghi italiani e stranieri, affinché i codici, gli incunaboli e le antiche edizioni filosofiche e scientifiche risalenti alla tradizione medievale, presenti nelle Biblioteche del Veneto e di Padova in particolare, siano oggetto di studi e di ricerche a livello interdisciplinare.

 

Rivista "Medioevo"

4. Il periodico annuale <<Medioevo. Rivista di Storia della Filosofia Medievale>>, giunto al XXVII anno di pubblicazione, costituisce lo strumento stabile di comunicazione e di collaborazione del Centro con gli ambienti scientifici internazionali e la naturale destinazione delle ricerche più significative dei suoi membri.

 

Organizzazione del Centro

5. Gli Organi del Centro sono:

-- Il Consiglio Scientifico

-- Il Direttore

-- l’Assemblea.

6. Il Consiglio Scientifico consta di sei membri, è nominato con Decreto del Magnifico Rettore ed è composto da un rappresentante per ciascuno dei Dipartimenti interessati, designati dal rispettivo Consiglio e da altri quattro membri eletti dall’Assemblea all’interno della stessa.

Il Consiglio Scientifico dura in carica tre anni ed elegge nel proprio seno il Direttore che lo presiede.

Il Consiglio Scientifico stabilisce le linee generali dell’attività del Centro e delibera in merito ad ogni questione ufficialmente sottoposta al Centro stesso; approva i programmi annuali di attività e una relazione, almeno annuale, sulle attività svolte, da inviare al Magnifico Rettore ed ai Presidi delle Facoltà interessate.

Il Consiglio si riunisce in via ordinaria due volte all’anno secondo le modalità previste per gli altri organi accademici.

7. Il Direttore ha la responsabilità del funzionamento del Centro; rappresenta il Centro all’esterno; convoca e presiede il Consiglio Scientifico; convoca e presiede l’Assemblea; predispone i programmi scientifici e gli ordinativi di spesa, nonché la relazione sull’attività svolta, che sottopone poi al Consiglio Scientifico; sottopone inoltre al Consiglio Scientifico proposte in merito ad accordi di collaborazione e ad altre iniziative da espletare.

Il Direttore decade con il Consiglio che lo ha eletto, fatta salva l’ordinaria amministrazione.

 

Iscrizione al Centro

8. Fanno parte del Centro, previa domanda e approvazione del Consiglio Scientifico, e ne costituiscono l’Assemblea, docenti universitari a qualunque titolo, ricercatori, dottorandi e borsisti, come pure docenti delle scuole superiori e laureati in discipline filosofiche, che dedichino il loro studio a ricerche di filosofia medievale o a tematiche strettamente affini.

Possono aderire al Centro anche altre strutture sia universitarie che non universitarie o determinati gruppi di ricercatori e docenti in relazione a specifiche attività di ricerca e di promozione culturale senza farvi parte stabilmente.

L’adesione a titolo permanente al Centro e la partecipazione agli organi di governo è regolata ai sensi del c. 1 del presente articolo e ai sensi dell’art. 2, c. 1-2 e art. 8 del Regolamento.

L’Assemblea del Centro si riunisce ordinariamente una volta all’anno per discutere e approvare gli indirizzi di ricerca e le linee operative promossi e programmati dal Consiglio Scientifico. L’Assemblea discute ed approva altresì le proposte fatte direttamente da almeno il 10 per cento dei membri della stessa che ne abbiano fatta espressa e tempestiva richiesta.

Le adunanze sono valide se è presente almeno il 50% più uno dei componenti, esclusi gli assenti giustificati. Le delibere dell’Assemblea, salvo quanto previsto dall’art. 10, sono prese a maggioranza semplice.

 

Finanziamento del Centro

9. Il Centro per lo svolgimento delle proprie attività si avvale:

-- dell’opera dei membri che lo compongono;

-- di studiosi italiani e stranieri con i quali siano stati stipulati particolari accordi di collaborazione scientifica.

La gestione amministrativa-contabile è affidata al Dipartimento di Filosofia. Il Centro può avvalersi della collaborazione del personale tecnico-amministrativo dei Dipartimenti che lo promuovono nei limiti stabiliti dalle rispettive Direzioni.

Possono collaborare, in qualità di discenti, i dottorandi, i borsisiti dei Dipartimenti interessati alle attività del Centro, nonché gli studenti che frequentano tali Dipartimenti.

La collaborazione al Centro di tutti i suoi membri è a titolo gratuito, fatta salva la possibilità di attivare dei contratti ai sensi dell’art. 7.16 del DR 1953/95 e dei contratti di lavoro a tempo determinato di cui all’art. 19 del vigente CCNL.

I fondi del Centro sono rappresentati da:

-- contributi di enti pubblici della città di Padova e del Veneto;

-- contributi dei Dipartimenti interessati;

-- contributi del Ministero della Ricerca Scientifica e del C.N.R.

-- elargizioni e contributi vari.

 

Modifiche dello Statuto

10. Modifiche al presente Statuto dovranno essere formulate dal Consiglio Scientifico all’unanimità o proposte da almeno il 20% dei membri del Centro; esse verranno votate dall’Assemblea, i cui componenti dovranno riceverne notizia almeno un mese prima; risulteranno accolte le proposte approvate da almeno i 2/3 dei membri in prima convocazione e dalla maggioranza semplice degli aventi diritto in seconda convocazione. Le modifiche saranno rese operative con decreto Rettorale.

 

Durata del Centro

11. La durata del Centro è di anni nove. Il rinnovo del Centro potrà avvenire solo dietro esplicita richiesta, da parte degli afferenti interessati, al Rettore e al Consiglio di Amministrazione. La richiesta, da inoltrarsi entro gli ultimi tre anni, deve essere accompagnata dall’impegno di almeno un Dipartimento di mettere a disposizione locali e attrezzature per le attività del Centro.

12. Le norme di attuazione dello Statuto saranno oggetto di un apposito Regolamento, che sarà proposto per l’approvazione ai Consigli di Dipartimento interessati.

 

REGOLAMENTO

del

CENTRO INTERDIPARTIMENTALE PER RICERCHE DI FILOSOFIA MEDIEVALE

"CARLO GIACON"

Organizzazione del Centro

1. Il Consiglio Scientifico del Centro consta di sei membri, è nominato con decreto del Magnifico Rettore ed è composto da un rappresentante per ciascuno dei Dipartimenti interessati, designati dal rispettivo Consiglio, e da altri quattro membri eletti dall’Assemblea all’interno della stessa. Almeno cinque dei sei membri del Consiglio Scientifico devono far parte del personale universitario di ruolo.

In caso di recesso di uno o più membri del Consiglio, per qualsiasi motivo, subentra il membro dell’Assemblea che abbia ottenuto più voti, senza che si debba ricorrere una apposita votazione.

Se il recesso riguarda i membri designati dai Dipartimenti, questi dovranno provvedere ad una nuova designazione.

Il Consiglio Scientifico dura in carica tre anni ed elegge nel proprio seno il Direttore, che lo presiede. Analoga votazione viene fatta per eleggere il Vicedirettore. Il Direttore e il Vicedirettore in ogni caso vengono eletti tra il personale universitario di ruolo.

Il Consiglio Scientifico stabilisce le linee generali dell’attività del Centro e delibera in merito ad ogni questione ufficialmente sottoposta al Centro stesso, approva i programmi annuali di attività e una relazione, almeno annuale, sulle attività svolte, da inviare al Magnifico Rettore ed ai Presidi delle Facoltà interessate.

Il Consiglio si riunisce in via ordinaria due volte all’anno mediante convocazione inviata dal Direttore almeno otto giorni prima della data di convocazione.

Le delibere vengono prese a maggioranza semplice e in caso di parità il voto del Direttore vale doppio.

 

 

Assemblea del Centro

2. L’Assemblea del Centro è costituita in prima istanza dai docenti proponenti il Centro. Possono farvi parte, previa domanda e approvazione da parte del Consiglio Scientifico, anche altri docenti universitari a qualunque titolo, nonché ricercatori, dottorandi, borsisti, docenti delle scuole medie superiori e laureati.

Il Consiglio Scientifico nell’approvare queste richieste valuterà essenzialmente l’interesse specifico dei richiedenti per lo studio e la conoscenza del pensiero medievale o per tematiche strettamente affini.

L’Assemblea del Centro si riunisce ordinariamente una volta all’anno mediante convocazione del Direttore, contenente l’ordine del giorno e inviata a tutti i membri almeno otto giorni prima della data fissata, per discutere e approvare gli indirizzi di ricerca e le linee operative promossi e programmati dal Consiglio Scientifico.

L’Assemblea discute ed approva altresì le proposte fatte direttamente da almeno il 10 per cento dei membri della stessa che ne abbiano fatta richiesta scritta indirizzata al Direttore, almeno un mese prima della convocazione della stessa.

Le adunanze sono valide se è presente almeno il 50% più uno dei componenti, esclusi gli assenti giustificati. Le delibere dell’Assemblea, salvo quanto previsto dall’art. 10, sono prese a maggioranza semplice.

 

Elezione del Direttore e verbalizzazione delle sedute

3. Il Direttore viene eletto a scrutinio segreto dai membri del Consiglio Scientifico. E’ designato Direttore il membro che abbia ottenuto più voti; in caso di parità resta eletto il membro che abbia maggiore anzianità di servizio di ruolo nell’Università e in caso di ulteriore parità prevale il docente con maggior anzianità anagrafica.

Funge da segretario del Consiglio Scientifico il membro più giovane per età.

Funge da segretario dell’Assemblea il membro più giovane di età.

I membri del Consiglio Scientifico vengono eletti tramite scrutinio segreto dall’Assemblea. I casi di eventuale parità nei voti ottenuti vengono risolti come nel primo comma.

4. I segretari redigono verbale delle riunioni del Consiglio Scientifico e dell’Assemblea entro otto giorni dalla data delle rispettive riunioni e lo tengono a disposizione di tutti i membri; tali verbali si considerano approvati dai rispettivi organi se nessuna osservazione scritta viene fatta entro un mese dalla data di effettuazione delle rispettive riunioni. I segretari mettono a disposizione dei membri dell’Assemblea, che ne facessero richiesta per visione, anche tutti i documenti di programmazione e di ricerca relativi all’attività del Centro.

 

Utilizzazione della denominazione del Centro

5. I membri del Centro che intendono utilizzare la denominazione del Centro per iniziative non esplicitamente programmate e approvate dal Consiglio devono farne richiesta al Consiglio e ottenerne il consenso, dietro dettagliata illustrazione della iniziativa stessa.

 

Finanziamento del Centro

6. I fondi del Centro vengono utilizzati per il funzionamento e l’amministrazione del Centro secondo la discrezionalità del Direttore, nel rispetto della normativa vigente per l’amministrazione dei Dipartimenti. Per quanto riguarda la destinazione dei fondi alle iniziative culturali il Direttore seguirà le indicazioni stabilite dal Consiglio Scientifico.

In ogni caso, tutta l’amministrazione dei fondi del Centro è sottoposta alla approvazione amministrativa da parte del Direttore del Dipartimento presso il quale il Centro risiede.

 

Relazione annuale

7. Il Direttore con il segretario riporterà nella relazione annuale sull’attività del Centro tutte le pubblicazioni scientifiche, le iniziative culturali direttamente promosse e la partecipazione ad altre iniziative scientifiche di tutti i membri che rientrino tra le finalità del Centro stesso. Tale relazione sarà approvata dal Consiglio ed inviata alle autorità preposte.

 

Adesione al Centro di altri Dipartimenti

8. Nel caso in cui, dopo la sua istituzione, altri Dipartimenti intendano far parte a titolo ufficiale del Centro è sufficiente una richiesta da parte del Direttore del Dipartimento interessato al Direttore del Centro. Tale richiesta verrà esaminata e sottoposta ad approvazione del Consiglio Scientifico. Le richieste di adesione dei singoli docenti sono regolate secondo il comma 2 dell’art. 2 del presente Regolamento.

Il Direttore del Centro provvederà ad inviare comunicazione ufficiale al Magnifico Rettore dell’avvenuta approvazione.